La corsa più pazza del mondo – The Gumball Rally

The Gumball racing
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Il mondo sa essere un posto molto noioso. Tanto tanto noioso. E allora perché non organizzare con gli amici una corsa coast to coast attraverso gli Stati Uniti, infischiandosene del codice stradale e ammettendo qualsiasi trucco? Pronti? Via!

Prima regola… non c’è nessuna regola

Michael Bannon è un giovane imprenditore che nel bel mezzo di una noiosissima riunione di affari prende il telefono, compone un numero, e dice una sola parola alla persona dall’altra parte dell’apparecchio: GUMBALL!
Da questo semplice, e apparentemente privo di significato, gesto parte quasi un’autonomia l’organizzazione di una delle corse più pazze degli USA, 2900 miglia da New York a Los Angeles da percorrere in circa 34 ore, con le fermate solo per fare benzina.
I partecipanti si ritrovano quindi in un albergo portando con loro i mezzi che intendono utilizzare per la gare.

Gli equipaggi sono quantomai variegati. Bannon si porta dietro l’amico e professore di psicologia Samuel Graves sulla sua Shelby Cobra. C’è il miliardario Steve “Smitty” Smith che non si fa problemi a venire in Ferrari 365 Daytona con un pilota italiano professionista. Una coppia di donne di Porsche, degli idraulici col furgone, un motociclista ungherese, un pilota texano e il suo meccanico a bordo di una Chevrolet Camaro, una coppia di anziani inglesi su una Mercedes, due poliziotti della stradale e altri ancora.

La corsa non è alla prima edizione e da tempo il tenente Roscoe tenta di arrestare i partecipanti. Ormai ne ha fatto una questione di onore e osservando attentamente tutti gli indizi capisce che c’è fermendo. Bannon però gli sabota la macchina e la corsa inizia con le vetture che sfrecciano per Manhattan.

La corsa vedrà quindi i personaggi affrontare situazioni più o meno surreali, nel tentativo di crearsi un vantaggio o di rallentare gli altri con qualche trucco, il tutto con grande spirito agonistico, che però non sconfina mai nella cattiveria, perché a Los Angeles al vincitore spettano solo grandi pacche sulle spalle e un trofeo che non è altro che una macchina per le gomme da masticare a forma di sfera, appunto le gumball.

The Gumball rally, il precursore dei film di corse illegali

Girato nel 1976 da Chuck Bail, ex coordinatore di stunt, il film si ispira, neanche tanto velatamente, alla leggendaria “Cannonball Baker Sea-To-Shining-Sea Memorial Trophy Dash”, corsa semi clandestina corsa in quattro edizioni proprio nel corso degli anni ’70. Particolarmente diretta la citazione del fondatore della Cannonball con il personaggio ononimo di Steve Smith, e la Ferrari 365 Daytona che vinse l’edizione del 1972 nelle mani di Dan Gurney, pilota professionista e vincitore della 24 ore di Le Mans. La gara venne organizzata da Smith, editore della rivista di settore “Car and Drivers”, come forma di protesta per i nuovi limiti di velocità imposti sulle larghe highway americane. L’attenzione mediatica suscitata anche per via del film portò però proprio alla fine dell’iniziativa, poi celebrata con edizioni a “velocità limitata”.

Nel complesso il film risulta abbastanza divertente e l’assortimento degli equipaggi porta a momenti comici che strappano più di qualche risata, soprattutto grazie alle due macchiette che sono il poliziotto Roscoe e il motociclista.
Non è un film da cui si pretendono grandi prestazioni attoriali, anche perché il cast è piuttosto “povero”, né si possono trovare grandi scene d’azione dato che siamo nel 1976 e le possibilità degli effetti speciali sono piuttosto limitate. Ci sono però un po’ di macchine sfasciate e qualche cappottamento che in effetti non potevano proprio mancare.

L’aspetto migliore del Gunball Rally è però il clima generale.
Da una parte il fatto che gran parte delle vetture siano scoperte fa svolazzare costantemente i capelli dei piloti, dando un senso di velocità che accompagna l’ora e quarante e le fa passare a gran velocità.
E poi il senso di goliardica infrazione delle leggi della strada come liberazione dalle oppressioni della società moderna e passaggio dalla frontiera (in questo caso intesa dal punto di visto motoristico e stradale) a un contesto più regolamentato.

Il film ebbe alcuni seguiti e parodie dando via ad una breve stagione di interesse per il genere appena inventato, salvo poi finire nel dimenticatoio fino a tempo molto più recenti con i vari Fast & Furious che, almeno inizialmente, riprendevano sostanzialmente lo stesso concetto.

The Gumball Rally, la corsa più pazza del mondo, è la testimonianza di un periodo in cui la contestazione alle regole poteva passare attraverso lo sberleffo e un periodo in cui le macchine potevano consumare la benzina che volevano. Un film leggero e spassoso adatto a tutti.

Di Vincenzo Buttazzo

Lettore accanito di fantascienza, scrivo recensioni e brevi racconti che in alcune occasioni ho anche potuto vedere pubblicati.

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